Dove gli artisti vivono: Williamsburg, Brooklyn
New York è la città dell’arte, del design, della moda, del cinema e della cultura per eccellenza. Chiunque affermerebbe che SoHo è il fulcro artistico di NYC, eppure non tutti sono d’accordo. Quello che SoHo rappresentava nel mondo dell’arte e del design negli anni ’80, oggi è rappresentato da Williamsburg, con gli artisti, i musicisti e i designer del nuovo millennio.
Chiamato anche ‘Willieburg’ o semplicemente ‘The burg’, Williamsburg è la mecca della musica Indie, della moda e dei mercatini delle pulci. Una marea di persone munite di iPods e auricolari nascosti sotto lunghe capigliature e con jeans stretti fino all’inverosimile popola in quartiere. Origliando le conversazioni degli abitanti del posto che, passando da un bar all’altro, discutono della band sconosciuta del momento, ci si potrà fare un’idea del posto.
L’attrazione più grande per i Manhattanies potrebbe essere la moltitudine e l’alta qualità dei negozi d’abbigliamento vintage sparsi ovunque. Risalire sull’L train (la linea di metropolitana che porta a Williamsburg) prima di essere passati dal più famoso di questi negozi, Beacon’s street (88 North 11th Street a Wythe) sarebbe un’azione sconsiderata.
Tra la miriade di gallerie d’arte, la Piergiorgi 2000 (177 North 9th in Bedford Street) si distingue dalle altre. Sono posti da visitare assolutamente prima che i prezzi folli degli affitti li costringano a trasferirsi altrove; un esempio tra tutti è quello della galleria Galapagos Art Space che ha dovuto trasferirsi a metà del 2008 per l’insostenibilità dei prezzi. Eppure, nonostante gli affitti alle stelle e i modaioli pieni di sé per le strade, alcune zone del quartiere hanno conservato la loro semplicità.
Prendere una birra al volo al birrificio Brooklyn Brewery (79 North 11th Street a Wythe) all’inizio di Bedford Avenue, la strada più importante del quartiere, è una tappa obbligata. I piccoli negozi di alimentari fiancheggiano le strade; gli abitanti del posto vendono torte fatte in casa sui marciapiedi e dalle finestre delle salumerie pendono salsicce quasi a ricordare le origini polacche del quartiere.
I primi artisti sono arrivati a Williamsburg negli anni ’70 perché attirati dagli affitti modici, dalla ricchezza di grandi spazi e dalla vicinanza a Manhattan, a una sola fermata di metropolitana. Questa tendenza è proseguita negli anni ’80 ed è cresciuta ulteriormente negli anni ’90 poiché posti come SoHo e l’East Village erano ormai gentrificati. Inizialmente la comunità degli artisti era piccola, ma già nel 1996 aveva raggiunto quota 3.000. Oggigiorno, una rivista mensile pubblica la lista delle gallerie presenti a Williamsburg e a Greenpoint, proprio come avviene a Chelsea dove ogni giovedì si inaugurano nuovi spazi espositivi.
Williamsburg è diventata destinazione per la musica dal vivo e incubatrice di nuove band. Dalla fine degli anni Ottanta fino alla fine dei Novanta, una serie di spettacoli teatrali e musicali abusivi si sono tenuti in capannoni abbandonati e per strada intorno alla fermata della metropolitana di Bedford Avenue. Il quartiere attraeva un miscuglio di artisti, musicisti e abitanti venuti per ascoltare o fare musica, per ballare o assistere a spettacoli; di tanto in tanto intervenivano i vigili del fuoco che interrompevano la festa e sigillavano i luoghi.
Successivamente, numerosi locali di musica hanno aperto legittimamente nel quartiere. Tra questi ci sono Pete’s Candy Store, Union Pool, Northsix (diventato il Music Hall di Williamsburg) e Galapagos (oggi Public Assembly). Inoltre, molti locali con base a Manhattan hanno aperto nuove location a Williamsburg, come per esempio Bowery Presents (cha ha acquisito Northsix e lo ha trasformato nel Music Hall di Williamsburg), Luna Lounge, Knitting Factory e Cake Shop. Nelle estati 2006, 2007 e 2008, eventi quali concerti, film, e spettacoli di danza sono stati organizzati nella piscina abbandonata di McCarren Park a Greenpoint. Nel 2009, questi eventi sono stati spostati a Williamsburg Waterfront.
Photo Credits Anna Sette
Related posts


















Siamo alla ricerca di giovani designer di talento da tutto il mondo.
Sei uno di loro?
Non esitate a 

English
Español
Français
Italiano