Dove gli artisti creano: Tel Aviv, Israel
Quando si pensa a Israele, viene subito in mente Tel Aviv e la sua atmosfera vivace, la sua anima artistica e giovane e i suoi stilisti ecosostenibili. Gente alla moda, musicisti, artisti e fashionista hanno fatto di quello che una volta era un quartiere in declino, Gan Hahashmal, uno dei luoghi più alla moda e più ambiti dai giovani stilisti e gioiellieri. Situato tra la White City e l’eccentrico quartiere Florentin, Gan Hahashmal (che in ebraico significa Electricity Garden perché vi si trovava la centrale elettrica) è ora circondato da eleganti case di tarda epoca Ottomana.
Le case in cui un tempo venivano svolte losche attività, oggi ospitano una moltitudine di seguaci della moda Indie che hanno scelto di vivere, lavorare, creare e fare festa fino a tardi proprio qui. Gan Hahashmanl è dunque la meta dei giovani stilisti israeliani; vi si trovano una quarantina tra negozi e atelier di stilisti e gioiellieri. È davvero uno dei posti migliori dove fare acquisti speciali e originali.
Il negozio Frau Blau in Hahashmal street è probabilmente uno dei più interessanti negozi di abbigliamento di Tel Aviv. Per esempio il Collettivo 6940 è un gruppo di designer stabilitosi con i propri negozi e laboratori a Gan Hahashmal animando in questo modo il quartiere. Oltre allo shopping, il Collettivo si occupa anche di organizzare numerosi eventi culturali durante l’anno quali musica dal vivo, danza, gruppi di yoga e mostre.
Il quartiere vanta non solo boutique e atelier di designer e stilisti, ma anche ristoranti, bar e intrattenimento notturno. Le strade che circondano il quartiere sono quatto: Allenby, Yehuda Halevy, Barzilay e Hahashmal. Il nome Gan Hahashmal, che in italiano si potrebbe tradurre con ‘Il Giardino Elettrico’, deriva dalla presenza di una centrale elettrica nel quartiere a partire dagli anni Venti. L’architettura eclettica del quartiere era caratterizzata da abitazioni eccentriche e vicoli; è rimasta tale fino agli anni ’40 quando le costruzioni in stile Bauhaus hanno preso il sopravvento per poi assistere, negli anni Settanta, al totale declino del quartiere a causa della chiusura della centrale elettrica.
Il quartiere divenne allora un labirinto di negozietti di ferramenta e case fatiscenti. Più tardi, come era già successo in tante altre aree gentrificate, con l’arrivo di giovani stilisti israeliani in cerca di affitti economici, Gan Hahashmal è tornato di moda. Oggi si possono contare una dozzina di negozi di abbigliamento così come diversi caffè e un ristorante biologico. Come da routine, i primi stilisti arrivati aprivano un negozio-atelier in attesa di trovare un’alternativa ai loro appartamenti angusti trasformati in luogo di lavoro e alle loro vetrine su Dizengoff Boulevard e Sheinkin Street.
Oggigiorno questo distretto alternativo è diventato la location alla moda dove aprire i propri negozi. Inizialmente noto come il Collettivo 6940 (facendo occhiolino al concetto di kibbutz e al numero civico) oggi il gruppo si fa chiamare Collettivo Gan Hahashmal. Come molti altri giovani designer di Israele, i pionieri di Gan Hahashmal sono relativamente nuovi nel campo della moda. Tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30, dopo aver conseguito la laurea nelle scuole di arte e di moda del posto, questi giovani designer hanno deciso di aprire il loro proprio laboratorio e creare abbigliamento made in Israel per il piccolo mercato locale.
Ci sono molti designer di talento in Israele così come ottime scuole, molta immaginazione e design creativo. In Israele non esistono società di design ma solo piccolo negozi. Nel frattempo il quartiere si è espanso rapidamente grazie all’arrivo di stilisti, gioiellieri e pellettieri. In HaRakevet street, un’altra strada di Gan Hahashmal, hanno aperto numerosi grandi negozi che sono valsi al quartiere il soprannome di Soho.
Il quartiere artistico israeliano è autentico nel suo gusto retrò ma è lontano dal centro; ne consegue che i clienti sono di tre tipi: israeliani che vivono o lavorano nei paraggi; acquirenti che vengono apposta nel quartiere per vedere cosa c’è; turisti (in aumento) che hanno sentito parlare del quartiere e vogliono vederlo con i loro occhi. Quasi tutti i negozi di Gan Hahashmal sono proprietà di designer che vendono le loro creazioni (scarpe, borse, gioielli e abbigliamento) o quelle di altri artisti locali.
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